Earthbound SNES
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Earthbound per SNES: la storia del gioco che non voleva nascere e quanto vale oggi da collezione

Ci sono giochi che nascono già destinati al successo. E poi c’è Earthbound — un RPG per Super Nintendo che fallì commercialmente al lancio, venne ridicolizzato dalla stampa americana, non arrivò mai ufficialmente in Europa, e che oggi è uno dei giochi da collezione più costosi e ricercati di tutta la storia SNES, con copie complete che raggiungono i 4.000-5.000 euro per edizioni impeccabili con guida inclusa.

La storia di Earthbound è una delle parabole più straordinarie del medium: dall’insuccesso totale alla rivalutazione radicale, passando per una community di fan che ne ha preservato la memoria per vent’anni quando Nintendo sembrava averlo dimenticato.

Earthbound SNES


Chi è Shigesato Itoi e perché Earthbound non avrebbe dovuto esistere

Per capire Earthbound bisogna prima capire chi lo ha creato. Shigesato Itoi non era un game designer di professione: era un celebre copywriter e scrittore giapponese, con una lunga carriera come doppiatore per Studio Ghibli. Quando propose a Nintendo un RPG ambientato nella provincia americana contemporanea invece che in un mondo fantasy medievale, la risposta iniziale di Shigeru Miyamoto fu un secco no — preoccupato dal fatto che Nintendo aveva già pubblicato troppi giochi scadenti affidati a personaggi famosi poco esperti di game design.

Itoi non si arrese, e dimostrò a Miyamoto di avere idee chiare e determinazione. Miyamoto si convinse, e così iniziò uno dei processi di sviluppo più tormentati della storia Nintendo.

Lo sviluppo fu condiviso tra due studi — Ape Inc. e HAL Laboratory — e durò cinque anni, molto più del previsto. Itoi ha dichiarato che numerose volte durante lo sviluppo sentì il progetto come “condannato”. Fu solo quando Satoru Iwata — all’epoca presidente di HAL Laboratory e futuro presidente di Nintendo — entrò nel team di programmazione che il processo si stabilizzò drasticamente.

Il dettaglio più personale e meno conosciuto riguarda il boss finale del gioco, Giygas — una delle sequenze più inquietanti e perturbanti mai realizzate su SNES. In un’intervista sul suo sito web, Itoi ha spiegato come l’ispirazione per la battaglia finale con Giygas derivasse da un evento traumatico della sua infanzia: da bambino piccolo, entrò per sbaglio nella sala sbagliata di un cinema e vide una scena di violenza sessuale in un film che non avrebbe dovuto vedere. Anni dopo, Itoi integrò quell’esperienza nell’atmosfera e nei dialoghi della battaglia con Giygas.

Earthbound SNES

Foto da fantasyanime


Il lancio: una delle campagne marketing più disastrose della storia

Earthbound uscì in Giappone nell’agosto 1994 come Mother 2: Giygas Strikes Back con un successo modesto ma soddisfacente. Il vero disastro arrivò con il lancio americano nel giugno 1995, dove il gioco fu pubblicato sotto il nome Earthbound con una delle campagne marketing più stravaganti e controproducenti mai viste.

Nintendo of America decise di puntare tutto sull’ironia e sul marketing “anti-convenzionale”: le pubblicità in rivista ritraevano il gioco come qualcosa di volutamente “stupido” e brutto, con slogan come “This game stinks” (questo gioco fa schifo) e includevano persino un grattino olfattivo nelle riviste con odori sgradevoli. L’idea era quella di differenziarsi dai competitor — il risultato fu che molti potenziali acquirenti presero l’ironia alla lettera e passarono oltre.

Le recensioni non aiutarono: la stampa americana liquidò Earthbound come un RPG dalla grafica “infantile” e priva di profondità, penalizzandolo rispetto ai contemporanei Final Fantasy VI e Chrono Trigger. Il gioco vendette circa 140.000 copie negli USA — un numero considerato un fallimento commerciale per Nintendo a quel livello di investimento.

La cosa più significativa però fu la distribuzione: Earthbound fu distribuito solo negli Stati Uniti e in Canada, senza mai ricevere una release ufficiale europea. L’Europa — Italia inclusa — non vide mai il gioco sugli scaffali dei negozi durante il ciclo di vita dello SNES.

Earthbound SNES

Foto da fantasyanime


Perché Earthbound è diventato un cult

Il paradosso di Earthbound è che proprio quelle caratteristiche che la stampa del 1995 considerava difetti — la grafica colorata e volutamente “naif”, l’umorismo assurdo, l’ambientazione nella provincia americana invece che in un mondo fantasy — sono diventate negli anni i suoi punti di forza più amati.

La serie ideata da Shigesato Itoi ha lasciato un’impronta profondissima sul panorama del videogioco: ha prima rivoluzionato un genere parodizzandolo, poi è diventata icona di una battaglia per la preservazione storica del medium e, infine, si è trasformata nel faro di tutti quegli sviluppatori che desideravano creare videogiochi “diversi” e lontani dalle logiche che guidavano il mercato.

L’influenza di Earthbound su una generazione di sviluppatori indipendenti è enorme e documentata: Undertale di Toby Fox, Omori, OneShot, e decine di altri RPG indipendenti citano esplicitamente il gioco di Itoi come ispirazione diretta. Anche la presenza di Ness come personaggio giocabile in Super Smash Bros. — inizialmente una scelta controversa per un personaggio di un gioco “fallito” — ha contribuito a mantenere vivo l’interesse nei confronti del gioco per anni, introducendolo a generazioni di giocatori che non l’avevano mai visto.

Tra le caratteristiche più originali del gioco vale la pena menzionare il sistema di antipirateria: chi tentava di avviare una copia non originale di Earthbound si trovava a fronteggiare un’ondata di nemici che apparivano in continuazione per rendere il gioco ingiocabile. Ma il colpo finale era riservato a chi riusciva a sopravvivere fino allo scontro finale: il gioco si bloccava improvvisamente, costringendo al reset — e al riavvio, si scopriva che i dati salvati erano stati completamente cancellati, azzerando decine di ore di gioco.


Earthbound in Europa: la lunga attesa e la versione virtuale

Per i giocatori europei, Earthbound è rimasto per decenni accessibile solo in due modi: importando la cartuccia americana (con i relativi problemi di compatibilità PAL/NTSC) o tramite emulazione.

La situazione si sbloccò solo nel 2013, quando durante un Nintendo Direct, Nintendo annunciò a sorpresa la disponibilità di Earthbound sull’eShop del Wii U — sia in America che in Europa. Fu la prima volta che il gioco era ufficialmente disponibile in Europa dopo quasi vent’anni. Nel luglio 2013, Earthbound fu improvvisamente pubblicato sul Virtual Console del Wii U per 9,99 dollari — e ad agosto 2013 era al primo posto nelle classifiche del Virtual Console in gran parte d’Europa e secondo in America.

Da febbraio 2022 il gioco è disponibile nel catalogo Nintendo Switch Online, rendendolo accessibile a chiunque abbia un abbonamento attivo — il che ha paradossalmente abbassato il desiderio di “possedere” una versione digitale, mantenendo però altissimo l’interesse per il possesso fisico della cartuccia originale.

Earthbound Switch online

Immagien proprietà di Nintendo


Quanto vale oggi Earthbound per SNES

Eccoci alla parte che più interessa ai collezionisti — e i numeri sono tra i più impressionanti di tutto il catalogo SNES.

Earthbound nel 1995 venne distribuito in occidente soltanto negli Stati Uniti e in quantità molto limitate, motivo per cui è diventato ben presto introvabile e ambitissimo dai collezionisti. Una copia completa ha oggi valori incredibili, viaggiando ben oltre i 2.000 euro e raggiungendo addirittura i 4.000 e 5.000 euro per un’edizione impeccabile comprensiva anche della guida ufficiale.

Ecco una tabella riassuntiva delle quotazioni attuali:

Condizione Valore indicativo
Solo cartuccia (loose), funzionante 200 euro +
Completa con scatola e manuale (CIB) 400-900 euro
Completa con scatola, manuale e guida ufficiale 2.000-5.000 euro
Nuova sigillata (rarissima) 1.800 euro +

Un dettaglio fondamentale da conoscere: la confezione originale americana di Earthbound era “big box” — più grande delle normali confezioni SNES — e includeva una guida strategica ufficiale da 128 pagine. Questa guida, chiamata EarthBound Player’s Guide, è parte integrante della confezione completa, e la sua presenza o assenza fa una differenza enorme sul valore finale. Una CIB senza guida vale significativamente meno di una con la guida originale inclusa.

Earthbound SNES

Foto da fantasyanime


La versione PAL: esiste?

La risposta breve è no — non esiste una versione PAL ufficiale di Earthbound per SNES. Il gioco non fu mai distribuito in Europa durante il ciclo di vita della console, il che significa che non esiste una “versione italiana” o “versione europea” da cercare.

Chi volesse possedere una copia fisica originale del gioco ha quindi una sola opzione: la cartuccia americana NTSC. Per farla girare su una console PAL europea servono o una console modificata o un convertitore di regione — lo stesso adattatore usato per i giochi SNES americani di cui abbiamo parlato nell’articolo sul Super Nintendo americano.


Il capitolo mai chiuso: Mother 3

Nessun articolo su Earthbound sarebbe completo senza accennare a Mother 3 — il capitolo che ha diviso la fanbase per vent’anni.

Dopo Mother 2, Shigesato Itoi si mise immediatamente al lavoro su un terzo capitolo, inizialmente progettato per SNES. A causa del lungo processo di sviluppo e del fatto che la compagnia si stava preparando a lanciare sul mercato Nintendo 64, la produzione venne fermata e dirottata verso la nuova console. Dopo anni di sviluppo tormentato, cancellazioni e ripartenze, Mother 3 uscì infine nel 2006 per Game Boy Advance — ma solo in Giappone, senza mai ricevere una localizzazione occidentale ufficiale.

La fanbase anglofona realizzò una traduzione amatoriale in inglese nel 2008, una delle più celebrate della storia del gaming. In italiano esiste una traduzione realizzata da fan. Nonostante le petizioni e le richieste di localizzazione durate vent’anni, Itoi ha ribadito a più riprese che non ha alcuna intenzione di creare un nuovo capitolo della saga e la considera conclusa.

Mother 3 Game Boy Advance

Foto da wikipedia


Cosa controllare prima di acquistare una copia di Earthbound

Essendo uno dei giochi più costosi del catalogo SNES, Earthbound è anche uno dei più soggetti a falsificazioni e assemblaggi fraudolenti. Questi i punti da verificare sempre:

  • Autenticità della cartuccia: le repliche di Earthbound sono comuni; una cartuccia originale ha un peso specifico e dei chip interni verificabili aprendo la cartuccia (con un cacciavite a tre punte). I chip originali hanno marchi Nintendo visibili
  • Corrispondenza scatola/cartuccia: per le CIB, verifica che i numeri di catalogo corrispondano
  • Presenza della guida: per le edizioni complete, la guida da 128 pagine deve essere quella originale Nintendo del 1995, non una ristampa o una copia
  • Stato della scatola “big box”: le scatole originali di Earthbound sono grandi e soggette a pieghe e usura agli angoli; lo stato della scatola è il fattore che più influenza il valore di una CIB

FAQ

Perché Earthbound non è mai uscito in Europa? Non esiste una ragione ufficiale dichiarata da Nintendo. Le ipotesi più accreditate combinano il fallimento commerciale americano — che rese Nintendo cauta sull’investimento di una localizzazione europea — e le presunte difficoltà legate ai campionamenti musicali del gioco, che avrebbero potuto creare problemi di copyright in Europa.

Esiste una versione PAL di Earthbound per SNES? No, non esiste. L’unica versione fisica originale è quella americana NTSC. La prima release ufficiale europea è stata quella digitale su Wii U Virtual Console nel 2013.

Quanto vale una cartuccia di Earthbound senza scatola? Una cartuccia loose autentica vale indicativamente 200 euro e oltre, a seconda delle condizioni. Il salto di valore più significativo si ha con la scatola e soprattutto con la guida originale inclusa.

Mother 3 uscirà mai in occidente? Non ci sono annunci ufficiali. Nonostante vent’anni di richieste da parte dei fan, né Nintendo né Itoi hanno confermato piani di localizzazione. Esiste comunque una traduzione amatoriale in inglese e una in italiano realizzate dai fan.


Articolo aggiornato a luglio 2026. Le quotazioni riportate si basano su vendite reali sul mercato europeo e americano: verifica sempre i prezzi più recenti su piattaforme come eBay o PriceCharting prima di un acquisto o una vendita importante.

Foto di copertina da fantasyanime

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