Pokemon Game Boy
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Pokémon prima generazione per Game Boy: storia, versioni e quanto valgono oggi

Il 27 febbraio 1996 arrivarono sugli scaffali giapponesi due cartucce per Game Boy con una grafica essenziale, 151 creature da catturare e un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: collezionare, allenare, scambiare. Trent’anni dopo, Pokémon è diventato il franchise più redditizio della storia dell’intrattenimento — oltre 480 milioni di videogiochi venduti, un gioco di carte da miliardi di dollari, una serie animata vista in tutto il mondo. E quelle due cartucce originali? Sono diventate oggetti da collezione con quotazioni da capogiro.

In questo articolo vediamo la storia della prima generazione, le differenze tra le versioni regionali, il problema dei falsi e quanto vale oggi ogni versione sul mercato italiano.


La storia: sei anni di sviluppo e un’idea nata dagli insetti

Dietro Pokémon c’è Satoshi Tajiri, game designer e fondatore di Game Freak, con un’idea nata dalla sua passione d’infanzia per la raccolta di insetti. Crescendo, aveva visto la campagna attorno alla sua città trasformarsi in periferia urbana, gli spazi verdi sparire, gli insetti da raccogliere diventare sempre più rari. Volle creare un videogioco che replicasse quella sensazione di esplorazione e scoperta, ma in un mondo digitale accessibile a tutti — anche a chi viveva in città.

Lo sviluppo durò sei anni e coinvolse appena nove persone. Game Freak affrontò gravi difficoltà finanziarie durante questo periodo, tanto che cinque dipendenti diedero le dimissioni e lo stesso Tajiri rinunciò temporaneamente al suo stipendio pur di portare a termine il progetto. Quando il gioco fu finalmente ultimato, Nintendo era scettica: il Game Boy era considerato una console in declino, e un RPG sulla cattura di mostri sembrava una scommessa rischiosa.

La scommessa valse la pena. Pokémon Rosso e Verde (le prime due versioni giapponesi) vendettero milioni di copie in Giappone, trascinando le vendite del Game Boy e innescando la “Pokémania” — una frenesia collettiva che coinvolse la serie animata, il gioco di carte, il merchandising e tutto quello che ci stava in mezzo.


Le versioni: Verde, Rosso, Blu, Giallo — e le differenze tra loro

Questo è il punto che molti appassionati non conoscono in dettaglio, e che è fondamentale per il collezionismo.

Pocket Monsters Aka e Midori (Giappone, 1996)

Le primissime versioni in assoluto — “Aka” significa Rosso, “Midori” significa Verde. Uscirono solo in Giappone il 27 febbraio 1996. La versione Verde fu successivamente sostituita dalla versione Blu (migliorata graficamente) per il mercato giapponese, rendendo Verde la più rara delle quattro versioni originali a livello mondiale.

Pocket Monsters Ao — Blu giapponese (1996, solo Giappone)

Versione aggiornata con sprite dei Pokémon ridisegnati rispetto a Rosso e Verde. In Giappone fu distribuita inizialmente solo ai lettori della rivista CoroCoro Comic come omaggio, prima di una distribuzione al dettaglio limitata. È considerata una delle versioni più rare e costose dell’intera prima generazione.

Pokémon Rosso e Blu (USA/Europa, 1998-1999)

La versione internazionale combina il contenuto di Rosso/Verde giapponese con gli sprite migliorati della versione Blu giapponese. In USA uscì nel settembre 1998, in Europa il 5 ottobre 1999. La versione italiana è identica a quella inglese nel contenuto — i nomi dei Pokémon mantengono quelli della versione americana, a differenza delle versioni francesi e tedesche che li tradussero.

Pokémon Giallo (1998-2000)

Versione speciale ispirata alla serie animata, con Pikachu che segue il giocatore fuori dalla Poké Ball. In Italia uscì nel 2000. È la versione più rara e quotata della prima generazione per il mercato italiano — le copie sigillate in italiano sono particolarmente ricercate.

Pokemon giallo

Foto di Mika Baumeister su Unsplash


Il problema dei falsi: la piaga del collezionismo Pokémon Game Boy

Questo è probabilmente il punto più importante per chi vuole acquistare cartucce Pokémon originali oggi. Il mercato è letteralmente invaso da repliche — alcune rozze e facili da identificare, altre molto ben fatte che ingannano anche collezionisti esperti.

Il motivo è semplice: le cartucce Pokémon per Game Boy sono tra le più replicate in assoluto perché hanno un valore elevato, un mercato di acquirenti enorme, e la tecnologia per replicarle è diventata molto economica.

Come riconoscere un originale:

La batteria interna è il primo elemento da verificare. Le cartucce Game Boy originali usano una batteria CR2025 saldata internamente per mantenere i salvataggi. Le repliche spesso usano una batteria diversa, posizionata in modo diverso, o mostrano segni di saldatura rozza quando si apre la cartuccia con un cacciavite triwing. Una cartuccia senza batteria funzionante non mantiene i salvataggi — dettaglio che i venditori disonesti talvolta nascondono facendo vedere una partita salvata che sparirà dopo poche ore.

Il PCB interno è il secondo elemento diagnostico. Le schede madri originali Nintendo hanno un codice di produzione preciso stampato, un colore specifico (solitamente verde scuro) e una qualità di finitura che le repliche raramente replicano fedelmente. Aprire la cartuccia con il cacciavite giusto (un triwing a Y) è il modo più sicuro per verificare.

L’etichetta esterna è più difficile da valutare ma ci sono dettagli: la qualità di stampa, il colore esatto, la texture della superficie. Le repliche spesso hanno colori leggermente sbiaditi o saturi in modo errato, bordi non perfettamente tagliati, e font leggermente diversi da quelli originali.

Pokemon real vs fake

Cartuccia originale.
Foto da reddit.


Quanto valgono oggi le cartucce Pokémon prima generazione

Le quotazioni che seguono si riferiscono al mercato italiano e tengono conto dei prezzi più aggiornati disponibili, con particolare attenzione alle versioni in italiano che sono le più ricercate dai collezionisti nostrani.

Versione Condizione Valore indicativo
Pokémon Rosso (ITA) Solo cartuccia funzionante 40-100 euro
Pokémon Blu (ITA) Solo cartuccia funzionante 40-100 euro
Pokémon Giallo (ITA) Solo cartuccia funzionante 60-120 euro
Pokémon Rosso/Blu (ITA) Completo con scatola e manuale 150-300 euro
Pokémon Giallo (ITA) Completo con scatola e manuale 200-400 euro
Pokémon Giallo (ITA) Nuovo sigillato fino a 500 euro
Pocket Monsters Verde (JAP) Solo cartuccia 200-500 euro
Pocket Monsters Blu (JAP, CoroCoro) Solo cartuccia 300-800 euro

Un dettaglio importante: le versioni in italiano sono generalmente più quotate sul mercato italiano rispetto alle equivalenti versioni inglesi o spagnole, perché i collezionisti locali cercano la versione distribuita ufficialmente nel loro paese.


Il fenomeno carte Pokémon: quando il collezionismo diventa finanza

Un articolo sulla prima generazione Pokémon non sarebbe completo senza accennare all’ecosistema parallelo delle carte collezionabili, che ha raggiunto dimensioni finanziarie straordinarie.

Nel febbraio 2026, in occasione del trentesimo anniversario di Pokémon, una Pikachu Illustrator PSA 10 è stata venduta per 16.492.000 dollari in un’asta organizzata da Goldin — stabilendo il record assoluto di carta collezionabile più costosa mai battuta all’asta nella storia. La carta, disegnata da Atsuko Nishida e distribuita come premio di un concorso di illustrazione nel 1998, è considerata il “Sacro Graal” del collezionismo Pokémon.

Anche restando su valori più terrestri, la Base Set Shadowless Prima Edizione Holo Charizard del 1999 può superare i 400.000 dollari in condizioni perfette — un numero che racconta quanto il fenomeno Pokémon abbia travalicato i confini del semplice collezionismo per diventare un vero e proprio asset finanziario.

Charizard

Foto di Giorgio Trovato su Unsplash


La batteria: il problema che nessuno considera al momento dell’acquisto

C’è un aspetto tecnico che i collezionisti di cartucce Game Boy devono conoscere e che spesso viene ignorato al momento dell’acquisto: la batteria interna.

Le cartucce Pokémon per Game Boy originale usano una batteria CR2025 saldata internamente per mantenere i salvataggi. Queste batterie hanno una durata di circa 15-20 anni — il che significa che molte cartucce originali del 1996-2000 hanno ormai la batteria esaurita o quasi esaurita. Una cartuccia con la batteria scarica non mantiene i salvataggi: il gioco funziona, ma ogni volta che si spegne il Game Boy i progressi vengono persi.

La sostituzione della batteria è un’operazione relativamente semplice per chi sa come fare, ma va dichiarata dal venditore perché apre la cartuccia e potenzialmente invalida la “completezza” di un esemplare da collezione puro. Prima di acquistare, chiedete sempre al venditore se la batteria mantiene i salvataggi — e testatela personalmente se possibile.


Cosa controllare prima di acquistare

  • Verifica l’autenticità — apri la cartuccia (o chiedi foto interne) per vedere il PCB; una replica si riconosce quasi sempre dall’interno
  • Testa i salvataggi — salva una partita, spegni e riaccendi; se il salvataggio è sparito la batteria è esaurita
  • Controlla la versione linguistica — assicurati che sia effettivamente italiano e non una versione inglese o spagnola spacciata per italiana
  • Per le CIB, verifica la corrispondenza — scatola, manuale e cartuccia devono avere numeri di catalogo coerenti tra loro
  • Diffidate dei prezzi troppo bassi — una cartuccia Pokémon Rosso funzionante e originale difficilmente costa meno di 40 euro; sotto quella soglia il rischio replica è altissimo

FAQ

Qual è la versione Pokémon prima generazione più rara? Per il mercato occidentale, Pokémon Giallo sigillato in italiano è la più rara e costosa. A livello mondiale, Pocket Monsters Verde e la versione Blu distribuita via CoroCoro Comic in Giappone sono tra le più ricercate dai collezionisti internazionali.

Come capisco se la mia cartuccia Pokémon è originale? Il metodo più affidabile è aprirla con un cacciavite triwing e verificare il PCB interno. Le repliche hanno quasi sempre schede madri di qualità diversa rispetto agli originali Nintendo. Verifica anche che la batteria mantenga i salvataggi.

Le versioni italiane valgono più di quelle inglesi? In Italia sì, generalmente. I collezionisti italiani preferiscono le versioni localizzate ufficialmente nel loro paese, il che fa salire la domanda e il prezzo delle versioni in italiano rispetto alle equivalenti inglesi o spagnole.

Pokémon Verde esiste in italiano? No. La versione Verde fu distribuita solo in Giappone e non ricevette mai una localizzazione occidentale. L’unico modo per possederla è importarla dal Giappone.


Articolo aggiornato a luglio 2026. Le quotazioni riportate si basano su vendite reali sul mercato italiano: verifica sempre i prezzi più recenti su eBay.it prima di un acquisto o una vendita importante, e diffida sempre di cartucce vendute a prezzi significativamente inferiori alla media di mercato.

Foto di copertina di Denise Jans su Unsplash

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